Motto


"Chi scende, non sale; chi sale, non zucchero; chi scende, zucchero".



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domenica 18 novembre 2012

Rispondere è cortesia.....

"Eggregio signor Eligio De Marinis, siamo un gruppo di fans dei bellixximi e bravixximi OnE DiRreCtioN  che abbiamo letto la tua recensione alla loro esibizione al Festival di Sanremo  e ci teniamo a dirti che non siamo contente di come li hai giudicati. Secondo me tu non hai capito un caxxo e hai sparato parole tanto per, e poi sempre con questa cosa dei bimbominkia, ma cosa ne sai tu se io mi diverto con la loro musica e loro mi fanno sognare? E poi volevo precisarti di non dire che Louis Tomlinson è un marinaretto, perché è TRP figoooooooooooo!!!!!!! e anche quella cosa del macho, a me hanno detto quelle che sono tornate dall’Irlanda che erano là vederli che lui haveva la fidanzata. Non puoi dire che ho scritto come le bimbeminkia perché non sto usando abbreviazzioni. Insomma, tu hai scritto quelle cose perché sei invidioso e ti fai aiutare a scriverle da quella tua amica che si chiama Spocchia, ma tanto a te fuori dalla tua Cecoslovacchia non ti conosce nessuno (cmq complimenti per come scrivi in italiano). Adesso vado, ma se vuoi renderti conto di quanto sono fighi guardati il video clip di One THing sul tubo e poi fammi sapere.
Ciao. :P:P:P:P:P:P:P
Kiky 98 (Harry, 6 mitico T amoooooooooooooOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!:::::)))))"


Potevamo esimerci?

In effetti la nostra ricerca della Verità Assoluta, cui ci dedichiamo indefessamente da quando abbiamo passato l’età dei calzoni corti, non può prescindere dalla comprensione approfondita del fenomeno di questi qui. Credo però che il video di OneThing gentilmente segnalatoci possa svelare ulteriori aspetti della cosa, ma soprattutto è importante considerare come esso ci metta in comunicazione con le più profonde radici storiche del bimbominkismo.Ma cominciamo l’analisi (il video si vede qui)
Inizio videoclip: solito attacco da villaggio dei Puffi. I ragazzi sono vestiti come maggiordomi ad una Cresima, ma almeno, grazie ad un’abbinata cromatica meno delittuosa di quella di Sanremo, le nostre venerande rètine sono salve.
Minuto 0.05: inizia ancora Catechista Mancato. Raffinatissima la disposizione a pentagono, l’unica che sono capaci di assumere, a questo punto. Sawio Badilato, in posa superbulla, ha una incredibile faccia da schiaffi e non aspetta altro che qualcuno gli tiri la torta. Venditore di tappeti e Biondo Insulso si guardano inutilmente, mentre Marinaretto Macho, pardon, Louis Tomlinson (che cognome da Hobbit....) esibisce un paio di bretelline veramente pucciose.
Minuto 0.11: gulp! Dopo un primo piano su Catechista, che ne svela la bocca storta, il montatore del video deve aver bevuto 12 vodke, poiché si passa ad una scena assurda coi cinque che camminano abbracciati muovendosi idiotamente.
Minuto 0.20: dopo un nuovo, angosciante, primo piano su Catechista, subentra Sawio Badilato, prima in posizione da cretinetto, poi in primo piano con la bocca sempre più larga. Da 0.24 a 0.27 la follia torna sovrana: altro flashback di loro che giocano coi palloni salterini e le macchine a pedali. Tipica regressione infantile pro bimbominkibus. Si torna con 0.28 a Sawio Badilato, le cui labbra a succhiotto spolperebbero un tirannosauro vivo. Da notare i sorrisi da acquagym di Catechista e Louis sullo sfondo, sfocati dal primo piano del loro complice. Da 0.30 a 0.35 è di nuovo Dadaismo, tutti sulle biciclettine. Bisogna dire che la serie di rimandi onirici al mondo dell’infanzia è notevole.
Sì, ecco, sparateci qui....


Minuto 0.36: ecco Venditore che ci delizia fino al ritornello, con inserto metanarrativo a 0.42-0.43 per mostrarci loro che giocano a inseguirsi tra sculture postmoderne non definibili.
Minuto 0.44. la svolta. I ragazzi salgono su un autobus scoperto e dal villaggio dei Puffi vanno direttamente a Londra, urlando il ritornello per via. Ed è tutto un tenersi spalla a spalla, guardando il futuro con occhi fiduciosi che il fenomeno bimbominkia darà sempre da mangiare alle boyband. A naso, il più inquadrato è Sawio Badilato, il che dimostra che il ranocchio dalla bocca larga tira bene in tutto l’Occidente. Sawio Badilato, che peraltro. a 0.48, fa per aprire l’ombrello anche se non piove.
Minuto 1.04- 1.05: eccoci giunti a Camelot, cioè sul Tamigi. Una folla plaudente ed ubriaca di femmine multietà attende l’arrivo del Simpatico Quintetto, il quale si degna di scendere dalla carrozza a 1.12: casualmente erano già pronti i microfoni, ma soprattutto la chitarra per Biondo Insulso.Si passa dunque alla seconda macrosequenza del video, grondante originalità: balla balla, battimani battimani, foto con i cellulari delle fan, il tutto in un perfetto clima da ultimo giorno del grest. Peraltro fatichiamo a convincerci che ragazzi così... come dire... piccini abbiano delle fan ultraquarantenni come quelle del video: forse costoro sono state ingaggiate con l'inganno, tipo: “Cercasi figuranti per il nuovo video dei Take That”... Oppure sono le numerose cugine. Tant'è...
Ahò, Machittevòle????


Minuto 1.16-1.17: Biondo Insulso improvvisa un pezzo alla chitarra sotto gli sguardi perlomeno perplessi di Louis e Venditore che sembrano chiedersi: “Ma questo scemo per finta è davvero nostro compagno?”. Lo strazio continua a 1.20- 1.21 allorché Biondo si produce nel Ballo dell'Intestino imbarazzato, coreografia secondo noi sconosciuta persino a Garrison. Frattanto, giusto per omaggiare la globalizzazione, Catechista si fa fotografare con una lattaia olandese e Venditore con una musulmana.
Minuto 1.23 – 1.24: momento “Sigla di Bim Bum Bam anni '80”: Biondo Insulso tenta di far concorrenza a Sawio Badilato allargando a voragine la boccuccia per dire: “All day and all night”, ma il bello è che da sotto spunta la testolotta di Venditore che ci ricorda Uan quando interagiva con Paolo Bonolis. Impressione confermata dalla svolta maschiaccia di 1.31- 1.32, allorché, mentre Louis canta il suo pezzetto, Venditore gli si struscia guanciotta contro guanciotta (notare peraltro che Louis sembra dire: “Ma gioia, qui davanti a tutti....?"). E ancora l'interazione Uan- Bonolis ritorna alle nostre menti...
Ah, non sei tu che guida?- No, pensavo fossi tu....!!!


Ma il secondo inciso incalza: nella prima metà è tutto un frullare di saluti, baci, balli con fans prossime alla menopausa (1.46- 1.47), mentre altre (sempre 1.47, un fotogramma prima) sembrano appena essersi liberate da un brufolo sotto il piede. Si accenna però alla ripresa del viaggio di questi qui, che infatti riprende, ormai calata la sera, nella seconda metà, in una Londra luminosa e ombreggiata (ah, Westminster... ah, il Big Ben...), ma sempre popolata da femmine che girovagano per via, mentre altre sono rimaste in piazza, attendendo invano che Louis e soci ritornino e intanto salutano a caso la telecamera.E' però l'intermezzo melodico tra il secondo inciso e il finale a rivelarci il messaggio allegorico del video: mentre i Cinque Simpaticoni gridano “Oo-oooo-oooohhh” in mezzo al buio, nuovo inserto fotogrammico (a 2.20) di loro sulla scalinata di inizio video, intenti ad accennare una ridicola coreografia passo- passo braccio-braccio della cui ridicolaggine essi stessi si mostrano consci, guardandosi come tra idioti. Ecco la sottigliezza: voi Nativi Digitali siete in tal modo avvisati che la New Era delle Boyband prescinde da tutto l'armamentario coreografico cui Menudo, Pasadena, Take That et similia ci abituarono. Roba d'altri tempi, ridicola in fondo, visto che se uno canta mica ha bisogno pure di ballare per far arrivare la canzone. E' di fatto la sconfessione di tutta una linea artistica che ci siamo portati dietro per 25 anni. No, ci stanno dicendo questi giovani profeti del Bimbominkismo, oggi la progettualità è bandita, tutto dev'essere improvvisato e random, come i nostri videoclip. A conferma di ciò, il nuovo e più inquietante messaggio, il cui protagonista non poteva che essere Sawio Badilato: a 2.25 ecco comparire sul marciapiede l'oggetto più ovvio, un divano di pelle rossa, con a fianco tavolinetto ed abat-jour. E mentre Sawio Badilato ripete: “You've got that one thing”, puffete, lo troviamo disteso sul divano, in posa da soubrette e col solito sorrisino scemo, addosso a Venditore, Biondo Insulso e Catechista che invece sono seduti normalmente. Tipica situazione da momento-ciucca delle feste del liceo a casa del compagno benestante. Superfluo è domandarsi cosa ci faccia un divano per strada in pieno centro a London, e sopratutto cosa c'entri col resto del video. Tutto riposa evidentemente nei traumi d'infanzia del regista.
"Sacrifichiamolo a Manitù, coraggio!". "No, non qui, pietàhhhhh"


Il video scivola poi in ripetute sequenze notturne di loro in mezzo alla folla o sull'autobus, salvo una nuova scena-divano, stavolta con loro che sbucano da dietro il mobile facendo “Bau, sorpresa!” non si sa a chi, fatto sta che una canzone dal testo che farebbe crepare d'invidia il miglior John Donne (Get out get out of my mind – come on come into my life) si chiude sulla faccia di Sawio Badilato.
Che dire? Beh, se il sottoscritto “e la sua amica Spocchia” dovessero giudicare sulla base di parametri, diciamo, anni '80 -'90, dovrebbero parlare di un ritorno alle origini, specialmente pensando ai primi videoclip di MTV, così deliziosamente artigianali e sopratutto privi di qualsiasi contenuto che non fosse una serie di immagini vagamente connesse tra loro, spesso usate come riempitivo giusto per arrivare alla fine della canzone (esempio, oppure, ma anche; s'intende che l'elenco sarebbe mostruoso ed infinito) . Ma siamo nella Bimbominkias' Era, ed ecco che tutto si fa zapping, collazione di frammentini d'immagini della durata di un secondo, richiami continui alla stupidera fanciullesca e pre-adolescenziale come regola di vita, inverosimile successo di bambocci che seducono le loro zie  (Gesù, una puntata di Amici?). E' però tutto in linea con l'esaltazione della giovinezza prolungata tipica dei nostri sciagurati giorni (voce dal fondo della sala: “E i professori trentacinquenni su Facebook, allora?” - Beh, i Romani hanno sconfitto Annibale portandogli la guerra in casa....). Non è un caso quell'analogia da noi spocchiosamente notata tra il video degli OD e le sigle di Bim Bum Bam e Ciao Ciao: se quelle avevano un tot di umile sciocchezzeria dovuta al fatto che si trattava poi di sigle di contenitori di cartoni animati, qui la cornice del contenitore si è fatta contenuto. Come la fanciulllezza è l'involucro della maturità dal quale un giorno o l'altro ci si deve svestire, così uno di noi giovanetti d'allora metteva su Italia Uno mica per sentire la sigla di BBB, ma per Holly e Benji. Oggi invece il messaggio è: “Nativi Digitali, fate come se la vita fosse una perenne sigla d'apertura. Non entrate mai nel pieno del programma, evitate le cose serie, la piacevolezza è nella leggerezza”, come quella del tutto sconsiderata che il video di One Thing evoca in quelle inconsulte immagini iniziali di macchinette e palloni, più ovviamente i sorrisi di Sawio Badilato che meriterebbero il cannonneggiamento. Il tempo deve fermarsi a quegli anni lì, sempre per la questione del migliore controllo delle masse sciocche, che scioccamente amano farsi controllare. Grazie e arrivederci.
P.S.: comunque, sfruttando le ambiguità semantiche della lingua inglese che non distingue i generi, si può affermare che a Louis Marinaretto piace quell'unico coso lì.
P.P.S.: comunque, se questi qui sono bambolotti dell'asilo, questi altri sono un feto al quinto mese, ma questi altri ancora hanno subito violenza da piccoli.

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